In primo piano.

In primo piano.

Sicurezza sul lavoro: Importanti modifiche al D.Lgs. 81/08

Sicurezza sul lavoro: Importanti modifiche al D.Lgs. 81/08

A dicembre 2021 sono state apportate importanti modifiche al D.Lgs. 81/08.

La legge 215 del 17 Dicembre 2021 ha convertito il D.L. 146/2021 prevedendo importanti modifiche che prevedono, tra l’altro, nuove regole per l’organizzazione del sistema sicurezza in azienda ed soprattutto nel campo della formazione, informazione e addestramento e nel ruolo dei preposti.

 
1.     Formazione, informazione e addestramento
 
Il Decreto-legge appena approvato prevede che entro il 30 giugno 2022 si adotti “un accordo nel quale provvedere all’accorpamento, alla rivisitazione e alla modifica degli accordi attuativi del presente decreto in materia di formazione”.
Le novità vanno a riscrivere parzialmente l’art. 37 del D.Lgs. 81/08 (Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti) prevedendo:
·       L’obbligo di formazione e aggiornamento periodico per i datori di lavoro
·       La formazione esclusivamente in presenza per i preposti, con l’aggiornamento che passa da quinquennale    a biennale;
·       La registrazione degli interventi di addestramento per l’uso in sicurezza di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale in un apposito registro anche informatizzato.
 
2.     Ruolo dei preposti
 
Già il D.Lgs. 81/08 aveva dato risalto al ruolo di preposto sottolineandone l’importanza e la centralità nella gestione della sicurezza in azienda e nella funzione di vigilanza nei confronti dei lavoratori.
Le modifiche introdotte si inseriscono in questa cornice e vanno a tracciare in maniera più precisa i contorni del ruolo di preposto.
Si prevede che il preposto possa, “in caso di rilevazione di comportamenti non conformi”, intervenire per modificare il comportamento non conforme, fino ad interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti.
Inoltre “in caso di rilevazione di deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e di ogni condizione di pericolo rilevata durante la vigilanza, se necessario, il preposto può interrompere temporaneamente l’attività e, comunque, segnalare tempestivamente al datore di lavoro e al dirigente le non conformità rilevate”.


Le modifiche prevedono espressamente la necessità di individuare i preposti, obbligo che richiede ora ai datori di lavoro appaltatori o subappaltatori di indicare espressamente al datore di lavoro committente il personale che svolge questo ruolo nelle lavorazioni in appalto.

A dicembre 2021 sono state apportate importanti modifiche al D.Lgs. 81/08.

La legge 215 del 17 Dicembre 2021 ha convertito il D.L. 146/2021 prevedendo importanti modifiche che prevedono, tra l’altro, nuove regole per l’organizzazione del sistema sicurezza in azienda ed soprattutto nel campo della formazione, informazione e addestramento e nel ruolo dei preposti.

 
1.     Formazione, informazione e addestramento
 
Il Decreto-legge appena approvato prevede che entro il 30 giugno 2022 si adotti “un accordo nel quale provvedere all’accorpamento, alla rivisitazione e alla modifica degli accordi attuativi del presente decreto in materia di formazione”.
Le novità vanno a riscrivere parzialmente l’art. 37 del D.Lgs. 81/08 (Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti) prevedendo:
·       L’obbligo di formazione e aggiornamento periodico per i datori di lavoro
·       La formazione esclusivamente in presenza per i preposti, con l’aggiornamento che passa da quinquennale    a biennale;
·       La registrazione degli interventi di addestramento per l’uso in sicurezza di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale in un apposito registro anche informatizzato.
 
2.     Ruolo dei preposti
 
Già il D.Lgs. 81/08 aveva dato risalto al ruolo di preposto sottolineandone l’importanza e la centralità nella gestione della sicurezza in azienda e nella funzione di vigilanza nei confronti dei lavoratori.
Le modifiche introdotte si inseriscono in questa cornice e vanno a tracciare in maniera più precisa i contorni del ruolo di preposto.
Si prevede che il preposto possa, “in caso di rilevazione di comportamenti non conformi”, intervenire per modificare il comportamento non conforme, fino ad interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti.
Inoltre “in caso di rilevazione di deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e di ogni condizione di pericolo rilevata durante la vigilanza, se necessario, il preposto può interrompere temporaneamente l’attività e, comunque, segnalare tempestivamente al datore di lavoro e al dirigente le non conformità rilevate”.


Le modifiche prevedono espressamente la necessità di individuare i preposti, obbligo che richiede ora ai datori di lavoro appaltatori o subappaltatori di indicare espressamente al datore di lavoro committente il personale che svolge questo ruolo nelle lavorazioni in appalto.

TI CONTATTIAMO NOI.

Hai bisogno di informazioni su sicurezza o antincendio?
Lascia i tuoi dati ti contattiamo noi.